
Il Patto per l’Innovazione
Il 2026 segna un passaggio decisivo per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L’iniziativa nasce dalla necessità di unire le riforme legislative e finanziarie alla capacità del sistema di accogliere l’innovazione terapeutica in modo rapido, equo e sostenibile.
Il Patto propone un confronto tra istituzioni, regioni, professionisti e industria per passare da una visione frammentata a una gestione integrata del cambiamento.
PRIMA GIORNATA | 7 LUGLIO 2026
Il nuovo quadro legislativo e la governance del SSN
La prima giornata è focalizzata sulle riforme normative e organizzative necessarie per garantire la sostenibilità e l’equità del sistema. L’obiettivo è trasformare le risorse in programmazione stabile e servizi uniformi sul territorio.
I pilastri della riforma:
- Sostenibilità e Personale: analisi degli investimenti della Legge di Bilancio 2026 per la programmazione pluriennale e l’aumento dell’attrattività delle professioni sanitarie.
- Sanità Digitale: implementazione di infrastrutture dati interoperabili, come il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, per il governo del sistema.
- Assistenza Territoriale: spostamento del fulcro delle cure dall’ospedale al territorio tramite Case di Comunità, medicina generale, assistenza domiciliare e telemedicina per la gestione della cronicità, integrando farmacie dei servizi, sanità retail e ospedali virtuali come ulteriori punti di accesso e strumenti di presa in carico continuativa.
- Nuova Governance Farmaceutica: revisione della disciplina attraverso il Ddl Delega e valorizzazione della Farmacia dei Servizi come presidio di prossimità, dalla diagnostica alle vaccinazioni.
- Equità e Accesso: monitoraggio della capacità attuativa delle riforme per ridurre le disuguaglianze regionali e garantire continuità assistenziale.
SECONDA GIORNATA | 8 LUGLIO 2026
La sfida dell’innovazione terapeutica
La seconda giornata affronta le criticità strutturali che rallentano l’arrivo delle nuove terapie ai pazienti italiani, nonostante l’ampia copertura pubblica.
Temi chiave e strategie:
- Superamento delle Barriere: riduzione dei tempi nella filiera EMA-AIFA-Regioni-paziente, considerando il ruolo dei recepimenti e delle procedure regionali che spesso rallentano l’introduzione dell’innovazione, e revisione di vincoli rigidi come i tetti di spesa e i meccanismi di payback.
- Gestione dei Rischi Internazionali: protezione dell’accesso dai rischi derivanti dai meccanismi di Most Favoured Nation (MFN) ed External Reference Pricing (ERP), evitando che i prezzi italiani diventino benchmark al ribasso che scoraggiano gli investimenti.
- Strumenti Negoziali Evoluti: adozione di sconti confidenziali, prezzi effettivi non referenziabili, Managed Entry Agreements e accordi outcome-based per tutelare il lancio precoce delle innovazioni.
- Confronto Europeo: analisi di modelli come AMNOG e VPAS per una negoziazione più prevedibile e orientata al valore clinico.
- Valorizzazione dei Dati: utilizzo sistematico della Real World Evidence e dei registri AIFA per il monitoraggio, la valutazione del valore terapeutico e la rinegoziazione dinamica degli accordi.
- Percorsi Innovativi: focus su oncologia, malattie rare e terapie avanzate (ATMP, geniche) con l’obiettivo di uniformare i percorsi (PDTA) ed evitare duplicazioni locali.
Risultato atteso:
Una roadmap nazionale che garantisca un equilibrio tra diritto alla cura, sostenibilità pubblica e attrattività del sistema Italia.
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