
Razionale
Il diabete di tipo 2 (DMT2) è una delle più grandi sfide sanitarie del nostro tempo. In Italia quasi 4 milioni di persone ne sono affette, con un ulteriore bacino stimato di 1,5 milioni di casi non diagnosticati. Le stime più recenti valutano il costo del DMT2 in circa 14 miliardi di euro l’anno, il 10% dell’intera spesa sanitaria pubblica, metà dei quali attribuiti ai ricoveri ospedalieri.
Nonostante l’aumento significativo della efficacia degli strumenti oggi disponibili – modelli organizzativi strutturati come i PDTA, nuove molecole con effetti cardio-nefroprotettivi, tecnologie digitali –, una quota significativa di pazienti non raggiunge gli obiettivi terapeutici raccomandati. Le ragioni sono sistemiche: ritardi diagnostici, integrazione insufficiente tra ospedale e territorio, intensificazione terapeutica tardiva, accesso disomogeneo all’innovazione.
È in questo contesto che FIASO ha promosso il progetto Diabete di tipo 2 e readiness del SSN, una iniziativa di ricerca per sviluppare un framework integrato di analisi e governance della capacità del SSN di implementare percorsi di presa in cura di qualità, equi e sostenibili.
Il progetto si articola in cinque tappe regionali – Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio e Puglia – che coinvolgono rappresentanti della comunità scientifica e professionale, associazioni dei pazienti, decisori regionali e direzioni delle aziende sanitarie, e si concluderà con una Giornata Nazionale di Sintesi il 5 novembre 2026 presso il Ministero della Salute a Roma.
La tappa pugliese è la prima del percorso. Nell’ambito del progetto, un gruppo di stakeholder regionali – clinici, rappresentanti delle direzioni aziendali, decisori e associazioni dei pazienti – ha risposto a un questionario semistrutturato per rilevare la percezione dello stato attuale della presa in cura del DMT2 in Puglia, in modo da evidenziare punti di forza del sistema regionale, criticità di maggior rilievo, priorità di intervento. I risultati di questa indagine costituiscono la base empirica della giornata odierna.
L’evento di Bari restituisce le evidenze emerse ai principali attori del sistema sanitario pugliese, aprendole a un confronto strutturato. L’obiettivo non è soltanto fotografare lo stato della readiness regionale, ma identificare – a partire dalle specificità del contesto pugliese – modelli organizzativi replicabili, nodi critici condivisi e indicazioni operative che alimenteranno, insieme ai risultati delle altre quattro tappe, il report interregionale e il processo di elaborazione delle raccomandazioni finali a livello nazionale.
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