
RAZIONALE SCIENTIFICO
La Summer School 2026 di Motore Sanità nasce con l’obiettivo di riunire in un confronto multistakeholder istituzioni, professionisti, esperti, tecnici dell’industria di settore e cittadini, per analizzare le principali innovazioni diagnostiche, terapeutiche e tecnologiche sviluppate a livello globale e valutare come possano essere tradotte, adattate e implementate nella pratica quotidiana dei contesti locali.
Il percorso si fonda sul principio imprescindibile della difesa e del rafforzamento dell’universalità del Servizio Sanitario Nazionale, modello riconosciuto a livello internazionale perché fondato sul diritto fondamentale alla salute. La sfida centrale è garantire la sostenibilità del sistema, rispondendo al tempo stesso ai nuovi bisogni sanitari e alle trasformazioni generate dall’innovazione in uno scenario in rapida evoluzione.
Negli ultimi anni, l’innovazione ha trasformato ambiti cruciali della sanità: la diagnostica avanzata, attraverso imaging evoluto, intelligenza artificiale diagnostica, diagnostica molecolare e di laboratorio; le terapie innovative e personalizzate, incluse ATMP, farmaci ad alto impatto e digital therapeutics; i modelli di cura, sempre più orientati alla valorizzazione dei dati, alla prossimità e alla continuità assistenziale; le nuove tecnologie, chiamate a facilitare condivisione dei dati, comunicazione e prossimità.
Tali innovazioni generano reale valore clinico solo se inserite in sistemi organizzativi, finanziari e territoriali capaci di renderle accessibili, sostenibili ed eque. In questo quadro, il confronto si articolerà su quattro assi strategici: sostenibilità e resilienza dei sistemi sanitari regionali rispetto alle pressioni demografiche, epidemiologiche e finanziarie; integrazione tra politiche, finanziamento e modelli organizzativi, per assicurare coerenza tra programmazione nazionale e regionale e concreta implementazione locale; accesso equo e uniforme all’innovazione tecnologica, diagnostica e terapeutica, incluse intelligenza artificiale clinica, telemedicina, diagnostica di precisione e nuove terapie; semplificazione e sburocratizzazione dei processi di supply chain e valorizzazione dei servizi territoriali, con particolare attenzione alle aree fragili, montane, insulari e ad alta mobilità.
A conclusione dei lavori, Motore Sanità, forte delle esperienze e dei dati raccolti sul territorio nazionale, guiderà la stesura di una bozza di Dichiarazione d’Intenti condivisa, denominata “La Salute Glocal 2026–2028”. Il documento definirà impegni concreti per garantire il reale accesso all’innovazione diagnostica e terapeutica nei territori, individuerà indicatori di monitoraggio delle performance cliniche, economiche, organizzative ed equitative e delineerà un percorso di collaborazione condiviso tra istituzioni, Regioni e stakeholder.
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