
RAZIONALE SCIENTIFICO
Le linee guida validate dall’Istituto Superiore di Sanità sono documenti basati su revisioni sistematiche della letteratura scientifica, proposti dalle società scientifiche accreditate. Rappresentano uno strumento fondamentale per uniformare la pratica, mirando a ridurre la variabilità ingiustificata nelle decisioni cliniche e a standardizzare l’approccio a specifiche patologie o condizioni. Il loro significato quindi è fornire uno strumento operativo all’interno della filiera assistenziale, dalla prevenzione alla diagnosi e alla cura, per migliorare qualità, equità e appropriatezza delle cure, uniformare le procedure, promuovendo sicurezza, sostenibilità e salute pubblica.
Oggi questi aspetti assumono un ruolo chiave nella gestione di uno scenario demografico in fortissimo cambiamento, che genera nuovi bisogni di salute e dove, in particolare le malattie croniche, che affliggono oltre il 40% dei cittadini e la spinta data dall’innovazione, chiamano ad un rapido accesso alle migliori cure ed a rapidi cambiamenti programmatori in grado di garantire la sostenibilità di sistema. L’es° della cronicità diabete, considerata oramai da tutti una vera e propria epidemia, rappresenta in questo contesto una sfida emblematica. Basti citare alcuni numeri:
- 1° causa di cecità
- 1° causa di amputazione non traumatica degli arti inferiori
- 2° causa di insufficienza renale terminale fino alla dialisi o al trapianto
- concausa di almeno il 50% degli infarti e degli ictus.
- Le stime epidemiologiche dell’International Diabetes Federation (IDF) indicano una prevalenza in continuo aumento (proiezione al 2045 circa 700 milioni). Ed in Italia il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) indica 3,4 – 4 Mln le persone con diabete ma 1,5 Mln che non sanno di averlo e 4 Mln ad alto rischio di sviluppare la malattia.
- In Italia ricadute economiche per una spesa stimata in costi sanitari diretti e indiretti di oltre 20 Mld €/anno circa 14% dell’intero budget di comparto.
- I dati delle società scientifiche nazionali indicano nel mancato controllo glicemico, una riduzione di aspettativa di vita mediamente di 7-8 anni.
Implementare quest’ultimo aspetto del mancato controllo glicemico diventa un aspetto chiave per cambiare questi numeri. Alla luce delle evidenze scientifiche valutate nelle nuove linee guida ISS sul diabete tipo 2, Motore Sanità ritiene prioritario dare seguito all’applicazione pratica in tutto il territorio Nazionale delle indicazioni contenute. Con questo obiettivo propone una serie di incontri multiregionali tra istituzioni, clinici e cittadini, in modo da implementare conoscenza/consapevolezza e uniformare obiettivi per una rapida messa a terra.
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