
Elena Guerlini Rocco, Professoressa di anatomia patologica presso l’Università dell’Istituto di Milano e direttore dell’unità di Patologia molecolare presso la divisione di Anatomia patologica dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), si occupa da lungo tempo di sequenziamento di nuova generazione o NGS. Le abbiamo chiesto quali possono essere le possibili soluzioni per un servizio sanitario sostenibile e innovativo, partendo da uno strumento incredibile: l’NGS
“Tanto a livello nazionale e regionale è stato fatto per potenziare questo strumento tecnologico che ci permette di ottenere dati importantissimi per la medicina di precisione, ma tanto si può ancora fare. Sicuramente le regioni stanno creando un’organizzazione in Hub & Spoke e l’organizzazione di reti di laboratori per la realizzazione di sequenziamenti di nuova generazione è un passo importante verso la sostenibilità”.
Non solo organizzazione, anche innovazione. Secondo la professoressa Guerlini Rocco, sono importanti reti di laboratori ma anche concetti come flessibilità e reattività alle innovazioni tecnologiche delle stesse reti. “È importante che la creazione di queste reti siano proiettate verso il futuro e le future possibili applicazioni dell’NGS, quindi un sistema e sistemi che possono essere flessibili e reattivi all’innovazione. Pensiamo al passaggio dall’analisi da tessuto a biopsia liquida, dall’analisi di utilizzo di NGS per pazienti con patologia oncologica in stadio avanzato a spostare queste tecnologie sempre in ambito più precoce fino allo screening”.




