L’OSSERVATORIO INNOVAZIONE DI MOTORE SANITÀ PRESENTA PROPOSTA N°2: PROGRAMMARE ADEGUATAMENTE IL NUMERO E RETRIBUIRE IN RAPPORTO AL COSTO DELLA VITA GLI OPERATORI SANITARI, RICOMPENSANDOLI ED INCENTIVANDOLI ALLA PROFESSIONE
RAZIONALE SCIENTIFICO
Il SSN e i SSR sono sistemi complessi e non lineari. Contestualizzare i problemi, agire e monitorare modificando le azioni sono il segreto poter una gestione basata sulla spinta gentile e non solo sulla programmazione libera ed il controllo essendo i sistemi complessi non ordinati.
La risposta alle giuste proteste degli operatori sanitari per ciò che concerne le necessità complessive devono tenere conto delle interazioni tra i vari stakeholder per cui la retribuzione e le soluzioni semplici delle rappresentanze sociali ed istituzionali sono importanti ma non completamente rispondenti alle dinamiche dei sistemi complessi.
Ad esempio bisogna monetizzare di più gli operatori delle urgenze/emergenze, ma i patologi, la cui iscrizione alle scuole di specialità è in profonda crisi, sono altrettanto necessario se non più necessari all’espletamento delle altre attività sanitarie. Oppure gli stanziamenti del PNRR per la medicina territoriale e gli ospedali, in primis i PS/DEA e la tecnologia quanto possono incidere sulla soddisfazione ed il benessere degli operatori?
L’osservatorio dell’innovazione di Motore Sanità affronta il secondo tema del decalogo presentato, per offrire idee razionali e sostenibili al problema degli operatori, al rapporto dei medesimi con le istituzioni e la politica, convinti che solo con la partecipazione attiva di tutti gli attori del sistema interdipendenti tra loro permetta l’individuazione di azioni che possano dare risposte alle problematiche in essere.