
Hotel MareChiaro | Viale stazione ss 18 n. 83, Gizzeria Lido (CZ)
Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II – Aula Ferrante | Via Sen. Arturo Perugini, Lamezia Terme (CZ)
RAZIONALE DELLA DUE GIORNI
Il Servizio Sanitario Nazionale si confronta con una trasformazione profonda dei bisogni di salute: invecchiamento della popolazione, aumento della cronicità, fragilità e non autosufficienza, insieme a nuove domande assistenziali legate ai flussi migratori e ai cambiamenti sociali. Questi fenomeni richiedono modelli organizzativi capaci di garantire continuità, prossimità e presa in carico globale.
In questo scenario, la sostenibilità non può essere ricondotta alla sola tenuta dei conti: deve misurarsi sulla capacità di garantire accesso tempestivo, qualità delle cure, equità territoriale e risultati di salute. La sfida è passare da una sanità organizzata e valutata prevalentemente per singole prestazioni a una sanità orientata agli esiti e ai bisogni complessivi del cittadino/paziente.
L’iniziativa M.E.D. Salute nasce per tradurre il tema della sostenibilità sanitaria nel Mezzogiorno in un programma operativo di confronto tra istituzioni, governi regionali, aziende sanitarie, professioni, mondo scientifico e stakeholder. Al centro della due giorni ci sono le Regioni del Sud – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia – chiamate a confrontarsi su modelli organizzativi, criticità comuni, best practice e soluzioni trasferibili.
Il PNRR rappresenta una grande opportunità e una prova decisiva: alle risorse disponibili deve corrispondere la capacità di trasformarle in servizi efficaci, accessibili e coerenti con i bisogni globali delle persone. In questa prospettiva, la Casa di Comunità deve diventare uno snodo della nuova sanità territoriale, integrando servizi sanitari, sociali, professionisti, comunità locali e percorsi di cura.
Il passaggio centrale è dalla logica della prestazione isolata alla presa in carico complessiva. I PPDTA, i PDTA e le reti clinico-assistenziali sono strumenti essenziali per rendere leggibili i percorsi, misurare gli esiti, valutare l’efficacia degli interventi e individuare responsabilità organizzative. La sostenibilità nasce anche da questo riequilibrio: programmare, integrare, misurare e accompagnare le persone lungo l’intero percorso di cura.
Il programma affronta le principali leve di trasformazione del sistema: economia e salute, politica del farmaco, innovazione tecnologica e digitale, flussi sanitari, PPDTA e reti clinico-assistenziali, appropriatezza e presa in carico, medicina di prossimità, comunicazione in sanità e qualità percepita, salute mentale e fragilità, prevenzione e stili di vita, Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza.
Durante le sessioni saranno valorizzate best practice regionali e tavoli orientati alla costruzione di una comunità di pratica per esiti. La condivisione di competenze, esperienze e strumenti tra istituzioni, aziende sanitarie, professionisti e stakeholder rappresenta una leva fondamentale per ottimizzare le risorse disponibili e migliorare l’efficacia dei servizi.
Regione Calabria diventa così il luogo di una sintesi operativa: mettere a confronto ciò che funziona, misurarlo, trasferirlo e farne una proposta utile alle istituzioni regionali e nazionali, nella prospettiva di una sanità del Mezzogiorno più sostenibile, integrata e capace di garantire concretamente il diritto alla salute.
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